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Innocenti Degli Roberto

Page history last edited by roberto 8 years, 6 months ago

PORTFOLIO

Ad ogni incontro devi esprimere i tuoi pensieri sul film proposto editando questa pagina e scrivendo nello spazio sotto a ciascuna domanda

 


12 ottobre 2010: CARO DIARIO di Nanni Moretti, Italia 1993 (IV episodio: Medici) 30'

 

Che ti senti di dire dopo aver visto questo film?

Questo film mi ha colpito molto per la forte empatia che suscita nello spettatore.

La lunga trafila di medici di terapie e di caratteri diversi che Moretti incontra nel suo cammino di cura fa molto riflettere su come si è disposti a metterci in gioco nel mestiere di medico e nel seguire umanamente una persona. Mi ha fatto molto riflettere la sicurezza che ognuno mostra nel riconoscere la malattia e la terapia, magari un po di umiltà non guasterebbe tanto nemmen all’immagine di un medico.

 

La visione del film che riflessioni ha indotto sulla tua idea della professione medica?

Devo riuscire a analizzare il problema da punti diversi da quelli immediatamente apparenti o suggeriti dalla specializzazione, inoltre riuscire a trattare i paziente come una persona e affrontare l’aspetto emotivo che è sicuramente presente in forme diverse in chiunque affronti una malattia.

Infine riprendendo l’ultima frase del film” imparare a ascoltare prima di parlare”

 

Allega tutte le integrazioni che vuoi (articoli di giornale, riferimenti a film, documentari o video, citazioni da libri, poesie, immagini, siti web, ecc.)

 


19 ottobre 2010: UN MEDICO UN UOMO di Randa Haines, USA 1991, 124'

 

Che ti senti di dire dopo aver visto questo film?

Il film parla di un chirurgo di successo a cui viene diagnosticato un tumore alla laringe, questa malattia cambierà completamente la sua vita e il suo modo di essere, impara cosa significa affrontare una malattia dal punto di vista emotivo, capisce che il chirurgo non è un semplice meccanico che “entra aggiusta ed esce” , la malattia lo porta ad un cambiamento finale che gli permette di riconciliarsi con la moglie, capisce che lui ha bisogno degli altri.

È interessante notare l’aspetto simbolico della malattia, l’operazione gli toglierà temporaneamente la possibilità di parlare, quindi il principale aspetto di relazione tra persone, questà incapacità lo porterà però a ritrovare gli altri e riconoscere il bisogno degli altri.

 

La visione del film che riflessioni ha indotto sulla tua idea della professione medica?

La malattia gli permette di capire come sta realmente un malato molti dei disagi quotidiani della routine ospedaliera e quanto sia importante qualcuno che sia vicino e che doni un sorriso.

Le competenze nel campo medico sono fondamentali ma altrettanto nel rapporto col paziente lo è il modo di rapportarsi.

 

Allega tutte le integrazioni che vuoi (articoli di giornale, riferimenti a film, documentari o video, citazioni da libri, poesie, immagini, siti web, ecc.)

 


16 novembre 2010: IL GRANDE COCOMERO di Francesca Archibugi, Italia 1993, 96'

 

Che ti senti di dire dopo aver visto questo film?

 

Il film parla del rapporto tra un neuropsichiatria infantile, Arturo e Valentina, una ragazza che soffre di crisi epilettiche, Arturo attraverso una terapia analitica via via cerca di capirla e si affeziona alla ragazza, anche eccessivamente. Anche Valentina trova nel reparto una famiglia e fa amicizia con una bambina cerebrolesa. La morte di questa bambina consentirà ad Arturo di trovare una soluzione per aiutare Valentina.

 

La visione del film che riflessioni ha indotto sulla tua idea della professione medica?

Anche questo film è incentrato sul rapporto medico paziente, Arturo si dedica in modo eccessivo alla persona andando a coinvolgere troppo se stesso, fuori dal reparto non esiste più nulla, è sempre necessario un certo distacco a livello emotivo dai pazienti.

 

Allega tutte le integrazioni che vuoi (articoli di giornale, riferimenti a film, documentari o video, citazioni da libri, poesie, immagini, siti web, ecc.)

 


30 novembre 2010: LA FORZA DELLA MENTE di Mike Nichols, USA 2001, 99'

 

Che ti senti di dire dopo aver visto questo film?

Il film parla di Vivian una donna che ha dedicato tutta la sua vita alla letteratura e che scopre di avere un tutore all’ovaio per il quale si sottopone a cure estenuanti fino alla inevitabile fine.

La storia è incentrata sul rapporto della donna con la malattia e riesce a trasmettere una parte dell’angoscia che si può provare in situazioni del genere.

 

La visione del film che riflessioni ha indotto sulla tua idea della professione medica?

Più del comportamento dei medici in cui il distacco dal lato umano della persona viene accentuato fino all’estremo, il film rende maggiormente consapevoli di quel che significa essere un malato terminale, del bisogno fortissimo che si ha in una tale situazione di stare a contatto con altre persone.

 

Allega tutte le integrazioni che vuoi (articoli di giornale, riferimenti a film, documentari o video, citazioni da libri, poesie, immagini, siti web, ecc.)

 

22 Marzo 2011: MEDICI PER LA VITA di Joseph Sargent, USA 2004, 110'

 

Che ti senti di dire dopo aver visto questo film?

Il film, ispirato ad una storia vera degli anni 30, parla della passione di un assistente, il futuro dottor Thomas, per il lavoro di ricerca che svolge assieme al Dottor Blalock, chirurgo e ricercatore molto affermato. I due riusciranno insieme ad elaborare un intervento per curare una bambina affetta dalla tetralogia di Fallot. Nel film si susseguono i tentennamenti di Thomas che da una parte ama il suo lavoro di assistente e ricercatore dall’ altra si trova a scontrarsi con pregiudizi razzisti, con colleghi scostanti e lo stesso Blalock che non riconosce il suo valore.

 

La visione del film che riflessioni ha indotto sulla tua idea della professione medica?

Il film è in centrato sulla importanza della ricerca, sulla capacità di andare oltre gli schemi tradizionali e sulla perseveranza che è necessaria per ottenere dei risultati in questo campo per i quali sono necessari spesso sacrifici che si impongono contro le normali logiche della società.

 

5 Aprile 2011: L'OLIO DI LORENZO di George Miller, USA 1993, 129'

Che ti senti di dire dopo aver visto questo film?

Il film parla del cambiamento della vita di una famiglia quando al piccolo Lorenzo vigne diagnosticata la ALD  adrenoleucodistrofia che porterà il parde e la madre a incentrare tutti i loro sforzi nel cercare di aiutare Lorenzo. Il padre utilizzerà tutto il suo tempo per torvare una soluzione alla malattia seppur ogni tanto scontrandosi con vari personaggi, la madre non sarà da meno nel suo rapporta affettivo con il figlio. Il film ha un lieto fine, le ricerche si concluderanno con la creazione del tuttora utilizzato “Olio di Lorenzo” che gli permetterà nonostante i danni già subiti di raggiungre i 30 anni.

 

La visione del film che riflessioni ha indotto sulla tua idea della professione medica?

È interessante capire quanto una malattia del genere vada a polarizzare le vite di tutta la famiglia sul dolore che porta.

è interessante anche il comportamento delle infermiere che vivono con distacco o non riescono a sopportare la tensione presente nella famiglia.

Dall’altro lato viene analizzata la ricerca per il fatto che non tutti la possono compiere, sono necessari prove cliniche e certi protocolli.

 

19 Aprile 2011: PATCH ADAMS di Universal, USA 1998, 115'

Che ti senti di dire dopo aver visto questo film?

Bellissimo, un ambizione! La vivacità la felicità nell’aiutare il prossimo nascono dai pensieri sulla sofferenza dei malati, tutto nasce dopo che hunter si ricovera volontariamente in un ospedale psichiatrico  e li saranno gli altri malati, i “pazzi” a guarirlo non il medico, capisce che è guarito perché è riuscito ad aiutarli e decide di dedicare la propria vita ad aiutare l’altro in tutti i modi possibili, curando la persona in ogni sua parte.

 

La visione del film che riflessioni ha indotto sulla tua idea della professione medica?

Spero sempre di ricordarmi della passione che è necessaria per aiutare gli altri perché senza di essa non sarei un medico completo.

 

 

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