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Di Filippo Giacomo

Page history last edited by Giacomo Di Filippo 8 years, 8 months ago

PORTFOLIO

Ad ogni incontro devi esprimere i tuoi pensieri sul film proposto editando questa pagina e scrivendo nello spazio sotto a ciascuna domanda

 


12 ottobre 2010: CARO DIARIO di Nanni Moretti, Italia 1993 (IV episodio: Medici) 30'

 

Che ti senti di dire dopo aver visto questo film?

Questo film mi ha lasciato con "l'amaro in bocca": non si intravede uno spiraglio di luce, tutto rimane sospeso nel vuoto abissale di una sorda mancanza di speranza nella professione medica.

 

 

La visione del film che riflessioni ha indotto sulla tua idea della professione medica?

Una frase veramente significativa mi ha colpito: "I medici sanno parlare ma non sanno ascoltare". La delusione del regista non è affatto al di fuori del pensiero comune, e quel che più mi spaventa è che nella maggioranza dei casi questa frase è vicina più che mai alla realtà.

Non è tanto il suo calvario clinico o l'erronea diagnosi che lo rendono insoddisfatto, quanto la surreale incapacità da parte dei medici di essere di conforto, o quantomeno di mostrare umanità nei confronti della sua persona. Il continuo nascondersi dietro a ricette (addirittura alcuni tipi di shampoo) e analisi prescritte da parte della categoria medica è un atteggiamento non solo inutile, ma quanto mai nocivo per il paziente. Essere medico è più  di propinare farmaci.

 

Allega tutte le integrazioni che vuoi (articoli di giornale, riferimenti a film, documentari o video, citazioni da libri, poesie, immagini, siti web, ecc.)

 

 

 


19 ottobre 2010: UN MEDICO UN UOMO di Randa Haines, USA 1991, 124'

 

Che ti senti di dire dopo aver visto questo film?

Questo film mi ha aperto nuove prospettive, nuovi punti di vista. mi ha reso conscio più che mai della differenza che, purtroppo, persiste, in termini umani, tra medici e pazienti.

 

 

La visione del film che riflessioni ha indotto sulla tua idea della professione medica?

Questo film mi ha decisamente fatto pensare: è la dimostrazione di come il nostro vissuto ci porti a cambiare radicalmente il nostro modo di vedere la vita o certe sue manifestazioni. film mostra come possano cambiare radicalmente certi eventi se li si vive da una parte o dall'altra della barricata; specialmente nel settore medico: un conto è essere il medico, un altro è essere il paziente. E' questo dovrebbe essere tenuto ben a mente da chi esercita la professione medica, da quelle persone che decidono della nostra vita. La prima cosa che il protagonista capisce, una volta che si trova nella condizione di "paziente", è quanto sia frustrante avere a che fare con chi, prima che un malato, ti considera una malattia.

 

 

 

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16 novembre 2010: IL GRANDE COCOMERO di Francesca Archibugi, Italia 1993, 96'

 

Che ti senti di dire dopo aver visto questo film?

Castellitto è un attore decisamente encomiabile. Il suo apporto come attore in questo film rende dignità ad un film la cui sceneggiatura lascia a desiderare..

 

 

 

La visione del film che riflessioni ha indotto sulla tua idea della professione medica?

Ritengo che il film ci proponga una visione di un medico diverso rispetto a quello dei precedenti film. Infatti finalmente viene presentata una figura di un medico realmente interessato ai propri pazienti, che vengono considerati prima di tutto persone, e poi malati. Viene mostrata una grande attenzione nei confronti dei malati, che oltre al bisogno di cure hanno bisogno di attenzione psicologica. Il processo di guarigione è accelerato, nonostante la struttura non sia delle migliori, è la presenza di vero interesse che fa scaturire una risposta migliore alla cura. Pippi paradossalmente sta melgio in ospedale, perchè il suo medici non si limita a guardarla come una malata, ma le sta vicino perchè lei è una persona che ha bisogno di rassicurazioni, e di poter sperare in un futuro migliore.

 

 

 

 

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30 novembre 2010: LA FORZA DELLA MENTE di Mike Nichols, USA 2001, 99'

 

Che ti senti di dire dopo aver visto questo film?

Un film che ti rende consapevole con una "violenza" piuttosto "cruda": decisamente molto forte e riflessivo, è uno dei film che più mi ha colpito in questo ciclo...  La presa di coscienza dell'insegnante è un momento importante che induce una presa di coscienza globale professionale e umana. Abbiamo ancora tanto da imparare... Non solo come medici...

 

 

La visione del film che riflessioni ha indotto sulla tua idea della professione medica?

E' un film che segna e insegna, mostrando un lato della professione medica assolutamente terribile. L' individuo non solo non viene considerato persona in grado di intendere e di volere, ma non vienge considerato affatto. La malata non è importante, ciò che interessa è solo la sua malattia.  E' una visione della professione medica molto negativa, che mostra come possano esistere situazioni in cui la sofferenza di qualcuno venga sfruttata per la ricerca. Certo, è importante lo sviluppo delle conoscenze, ma è altresì importante il rispetto per chi soffre.

 

 

 

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22 Marzo 2011: MEDICI PER LA VITA di Joseph Sargent, USA 2004, 110'

 

Che ti senti di dire dopo aver visto questo film?
E' uno dei film che mi è rimasto più impresso nella mente in modo positivo.. L'aspetto interessante è che sia non solo un film apprezzabile per la qualità delle riprese, ma che sia anche ispirante per le future generazioni di medici.

La visione del film che riflessioni ha indotto sulla tua idea della professione medica?

Questo film è stato fondamentale per riflettere sul fatto che è la PASSIONE che ci anima. L'amore verso il prossimo muove il mondo e In questa professione, bisogna metterci il cuore, passione e anima. Lo dimostra chiaramente il protagonista: Vivien Thomas non è un medico, non è laureato ma viene assunto nel laboratorio del ricercatore e scienziato Dr. Blalock in qualità di addetto a lavori manuali , di pulizia , di cura delle cavie. Eppure il suo grande amore la medicina e per la vita lo porterà ad ottenere la laurea Honoris causa in medicina.





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5 Aprile 2011: L'OLIO DI LORENZO di George Miller, USA 1993, 129'


Che ti senti di dire dopo aver visto questo film?

Non ho avuto una buona impressione del film... In effetti credo sia dovuto al fatto che, forse, i genitori del piccolo odone siano mossi dalla disperazione piuttosto che da una passione verso la professione medica.



La visione del film che riflessioni ha indotto sulla tua idea della professione medica?

Il film mi ha indotto comunque ad alcune riflessioni che vorrei condividere: Innanzitutto la forza del legame tra i componenti della famiglia porta ad una sorta di "trance" i genitori che pur di salvare il giovane e, soprattutto, non essendo medici, non esitano a spendere anni della propria vita: Augusto Odone,  un economista della Banca mondiale. Lei, Michaela,  una linguista. Sono loro, dopo una ricerca matta e disperatissima, a trovare la soluzione per la terribile malattia di cui soffriva il figlio, la adrenoleucodistrofia. Un rimedio ancor oggi somministrato dai medici di tutto il mondo ai bambini colpiti da tale disfunzione. In secondo luogo è proprio il fatto che siano i genitori e non i medici a trovare una cura per la malattia a turbarmi. Spero che questi anni possano infonderci l'amore per ciò che facciamo.



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19 Aprile 2011: PATCH ADAMS di Universal, USA 1998, 115'

Che ti senti di dire dopo aver visto questo film?
Una commedia in stile Robin Williams che mi ha appassionato dal primo all'ultimo secondo. Nella volontà di aiutare il prossimo risiede la grande forza di Hunter. Ed è anche la cosa che dovrebbe muovere tutti i nostri animi.



La visione del film che riflessioni ha indotto sulla tua idea della professione medica?
Con che passione Hunter cura i ragazzi! lo stile antiquato e nocivo dei cosiddetti professori della sua università non sopprime il suo animo, ma lo esalta, come a volerci ricordare che la passione, la volontà non può essere depressa. Il sorriso, il nostro atteggiamento, deve essere una priorità assoluta. Sulla malattia, sulla morte, che porta tristezza, lui risponde con un sorriso! è un insegnamento ispirante universale, che siano medici, che siano pazienti.





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