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Page history last edited by Andreas Formiconi 12 years, 10 months ago

Sullo scrivere post in inglese per gli studenti italiani

Fino ad oggi ho replicato la prima lezione 10 volte per un totale di circa 200 studenti appartenenti a 18 Corsi di Laurea distribuiti in 7 classi .

Abbiamo discusso con gli studenti di tutte le opzioni di cui dispongono così come i primi passi che dovranno intraprendere per cominciare il corso.

Tra le altre cose abbiamo concordato che i miei post con i compiti assegnati e le mie proposte saranno scritti in inglese, perchè saranno visti come contributi per il Connectivism and Connective Knowledge Online Course, che, in qualche modo, sto cercando di seguire,

E' interessante il fatto che gli studenti possano vedere il loro maestro fare la parte di colui che apprende. Penso sia un'ottima cosa.

Questi studenti sono coraggiosi nell'accettare questa proposta perchè generalmente hanno dei problemi nel leggere testi in inglese.

Non è colpa loro, ma della scuola italiana che non è in grado di fornire gli strumenti necessari ad insegnare le lingue straniere in modo adeguato.

Non solo inglese e non solo la scuola italiana,inevitabilmente.

Ci possono essere delle eccezioni, certo , ma nella più ampia maggioranza dei casi questo fattoè appurato.

Quando assegno qualcosa dove l'uso dell'inglese è implicito, come il cercare qualcosa nella letteratura scientifica ,

circa la metà degli studenti afferma di avere problemi con la lingua.

E hanno studiato inglese per 5 o 8 anni.

Anch'io dei ho problemi , potete vederlo molto bene dal mio inglese stentato.

Ebbene, negli anni '60 ho voluto imparare l'inglese perchè mi piacevano le scienze ma la burocrazia scolastica mi impose di imparare (male) il francese e il tedesco.

Il mio è un inglese da autodidatta.

Questo è un esempio delle connessioni mancanti tra i bisogni della società e le scuole.

Comunque, cari studenti, dato che so che talvolta potete avere qualche difficoltà, vi propongo questo in seguito.

 

 

Siete così tanti che di sicuro c’è qualcuno di voi che sa l’inglese molto bene, probabilmente meglio di me. Propongo che provvediate alla traduzione dei miei posts in italiano e che lo facciate in un modo collaborativo. Se vedete che una traduzione è stata fatta da qualcun altro ma che manca qualcosa, aggiornatela. Siete altresì incoraggiati a trovare errori in inglese nei miei posts e a dirmelo. I miei posts saranno migliorati e io avrò una possibilità in più per migliorare il mio inglese, ne ho bisogno! Ho creato una pagina wiki per questo post, andate e provate.

Coloro che contribuiranno in questo modo otterranno un voto extra.

In questo senso questo è una sorta di ‘compito’. Sì, perché in questo corso i ‘compiti’ saranno spesso approssimativi, appena suggerimenti, e saranno molto orientati all’incoraggiamento della cooperazione e della condivisione della conoscenza che potete avere. Le vostre iniziative personali in questo senso saranno valutate come ‘compiti’. Nel fare tutto questo svilupperete o migliorerete la vostra capacità di lettura e scrittura digitale( che è il titolo del corso) ma come una sorta di conseguenza, visto che in realtà sarete impegnati a esprimere voi stessi riguardo ai vostri interessi, a condividerli, a riflettere sul ruolo che le tecnologie digitali possono avere nella vostra vita, a cooperare, a aiutare gli altri.


Passo successivo

Nel frattempo all’incirca una metà di voi ha scritto il proprio indirizzo e-mail nella pagina wiki dedicata ad essi. Molto bene. Nei prossimi giorni vi manderò il modulo per completare la vostra iscrizione. Per favore rispondete al modulo quando sarete sicuri sul percorso che intendete seguire: 1) test convenzionale a scelta multipla; 2) contributo ai contenuti delle pagine wiki; 3) attività riguardanti il blog.

Comments (2)

Matteo Giorgetti said

at 12:16 pm on Oct 25, 2008

Questa è una prima traduzione grossolana della prima metà...ci saranno sicuramente errori quà e là....correggetemi!

Olivia Guardi said

at 8:53 pm on Oct 29, 2008

Grazie, Matteo! Riesco a leggere l'inglese, ma con l'italiano si fa meno fatica!

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