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diario_iul_dei_contenuti_emergenti

Page history last edited by Maria Grazia Cacciatore 12 years, 7 months ago

Cosa fanno gli altri ?

Francia: girovagando e curiosando tra i siti francesi ho trovato il sito ufficiale del Ministero dell'educazione nazionale CNED : 1°operatore di formazione permanente in Europa.

Il sito http://www.cned.fr/ illustra molto bene le azioni formative gestite on line e i servizi offerti . Le interazioni tra i corsisti ed i docenti dei vari corsi di studio (dalla corrispondente nostra scuola primaria fino al liceo e alla laurea)  e gli strumenti utilizzati somigliano alla nostra IUL.

Il sito non solo offre una vastissima gamma di corsi on line , anche nell'area professionale, ma fornisce un servizio di orientamento nel campo dell'occupazione con strumenti predisposti a tal fine, comunica dati su concorsi e suggerisce strade di avanzamento professionale. Nel sito è prevista anche la formazione di base relativa all'uso degli applicativi Office. E' possibile accedere alla formazione scegliendo il proprio profilo ( operaio, studente, direttore d'impresa, funzionario...) ma anche scegliere la formazione in lingua straniera e una struttura di accompagnamento del corsista:C'e la possibilità di scegliere attività in presenza per scopi specifici:"Présence pour démarrer","Présence pour approfondir", "Présence pour pratiquer". Per sintetizzare ...meglio osservare e "visitare il sito"! (Mariella)

 

 

 

 

"Vivere sulla propria pelle " per... "capire"! Con l'esperienza della blogoclasse stiamo sperimentando "sulla nostra pelle" quanto sia affascinante, motivante e...produttivo avere un "setting" predisposto, curato, attraverso piccoli "spunti" di discussioni che aprono orizzonti inimmensurabili di confronto; una "regia" invisibile, non impositiva, che stimola al "fare" all'acquisizione autonoma di un sapere a cui, spesso, anche noi pensavamo di non arrivare! Andreas , il nostro regista, ci fa agire in quell'area di "sviluppo prossimale"di cui parlava Lev Semenovic Vygotskij ,e gratificandoci per i nostri apprendimenti, ci pone sempre più in avanti nell'esplorare e ritrovare nuove possibilità di editing e non solo!... E' l'esempio il miglior maestro!

Dobbiamo far tesoro di questa bella esperienza e, calandola nel nostro contesto scolastico, mettere in atto quei processi di transfert utili e funzionali affinchè anche i nostri ragazzi si sentano motivati come noi! (Mariella)

 

 

"Riflettendo sul corso di editing multimediale e sulle nostre comunicazioni e condivisioni devo proprio affermare che noi studenti IUL non avevamo mai prodotto tanto scambio comunicativo come questa volta.

Di certo non perchè nei precedenti insegnamenti non abbiamo avuto stimoli o occasioni.

 

Ebbene, amici, perchè questa produzione significativa di contenuti è venuta fuori adesso,

  • perchè siamo diventati più bravi nell'uso delle tecnologie? forse.
  • perchè siamo interessati all'editing multimediale? anche questo ha inciso
  • perchè Andreas ha usato una strategia coinvolgente? certamente

 

Tutti buoni motivi questi, ma il motivo fondamentale è, secondo me, un altro.

 

Penso che l'essere usciti fuori, l'aver sperimentato il web 2, aver abbandonato l'ambiente IUL che per quanto possa essere ricco è sempre un ambiente chiuso e direi poco interattivo, e in questo senso non parlo dei nostri interessantissimi sincroni del venerdì, che sono diventati un appuntamento settimanale, perchè anche quelli sono chiusi ed equivalgono alle nostre classi Breeze, ma mi riferisco alla grandissima quantità di senso e significato, di conoscenza e condizioni di innesco che abbiamo costruito con i nostri blog e con gli altri strumenti sociali della rete.

Dunque è del tutto evidente che pur non essendo Digital Native siamo riusciti a sperimentare quell'ambiente di apprendimento che dovremmo costruire nelle nostre classi, con i nostri ragazzi.

 

Siamo passati dalla classe alla classe 2.0" (pierluigi)

 

L'idea di questa pagina è di fungere da deposito dei contenuti emergenti.

 

Si tratta di scriverci una nota sintetica tutte le volte che ci sembra di avere imparato qualcosa.

 

La prima cosa da dire, parlando di scrittura collettiva su di un wiki, è quella di non avere paura di "cancellare tutto". Una delle caratteristiche tecniche fondamentali dei wiki è quella di mantenere un archivio storico degli aggiornamenti e di poter fare molto facilmente il fatidico "passo indietro", quello che tutti avremmo voluto poter fare in innumerevoli occasioni nella nostra vita reale. Passo indietro che avremmo voluto fare ma che in generale è bene non si possa fare perché è ciò che rende bella la vita ... comunque nel wiki godiamoci questa possibilità!

 

Come organizzare la pagina? A me non piace "imporre" schemi perché ho sempre avuto la sensazione che se l'atmosfera è buona la propensione all'auto-organizzazione dia spesso delle piacevoli sorprese.

 

Teniamo presente che alla fine o ad intervalli regolari qualcuno di noi può fare un lavoro di sistemazione della pagina.

 

Io mi limito ad iniziare per rompere il ghiaccio. Può essere che continui a contribuire ma nel ruolo di pari.

 

Ne possiamo anche parlare nella prossime riunioni online.

 

Inizio provando a creare capitoletti, contrassegnati da un titolo in formato Heading 2, giusto per dare il via ... Scrivo mediante brevi frasi che descrivono cose che prima non sapevo o non avevo messo a fuoco.

 


Video

 

Ci sono software liberi per produrre materiale multimediale di base, audio e video.

 

In giornata ho fatto una velocissima ricerca su programmi Open Source per creare e manipolare video. I risultati li potete trovare in questo post. Non ho avuto la possibilità di sperimentarli ancora ma potrebbe essere interessante che poi ci confrontassimo sulla validità di queste applicazioni. La scoperta più importante, a mio parere, è stata piuttosto quella del progetto The Open DVD del Politecnico di Torino una ricca collezione di programmi Open Source di alta qualità per Windows [...] accuratamente selezionati per assicurare stabilità, facilità d'uso e un'installazione e rimozione pulita dal computer.

 

I contenuti li potete consultare qui.

 

Col Mac si possono usare iMovie e iMovie HD (alta definizione), prodotti dalla Apple stessa e forniti come accessori standard. L'affidabilità sembra elevata. Non ricordo di avere avuto problemi. Un regista come Mike Figgis ne ha un'ottima opinione usa tali accessori regolarmente.

 

Per essere un prodotto "entry level" iMovie è discretamente potente e stabile. qualche problema può emergere importando insieme più file di dimensione elevata. Vale la pena di importarne uno per volta.

 

A questo proposito, dicono i professionisti, conviene spezzare un ripresa in una serie di riprese e nono acquisire con la telecamera sequenze molto lunghe perché se qualcosa va storto c'è il rischio di dover buttare via tutto.  

 

La scelta più sofisticata e più ovvia è Final Cut che la apple vende a circa 1200-1300 Euro (da verificare). Sembra che si possa fare tutto mentre iMovie è molto più limitato nelle possibilità anche se probabilmente è adeguato per la maggior parte dei progetti che ci possiamo immaginare.

 

Il corrispondente di iMovie in Windows è Movie Maker. Qui c'è qualche parere controverso. Il commento di Alessandro Ruocco al mio post Creare descrive un'esperienza molto negativa dove sembra che Movie Maker vada molto volentieri in crash perdendo tutto il lavoro fatto. Anche Claudia racconta qualcosa di simile.

 

Mariella racconta una bella esperienza con i suoi studenti dove ha utilizzato Movie Maker. Ci narra che ...

 

"Come sempre, all'inizio, quando non si conosce il software, si possono avere piccoli problemi ma poi, entrando nella logica dello stesso, i problemi si superano e lo usi con facilità , senza avere sorprese. Le sorprese, in Movie Maker si possono evitate creando prima delle cartelle "immagini" "suoni" e prelevando i file da inserire sempre da quelle senza mai spostare i file. Costruendo man mano il video, bisogna dare continui salvataggi . Seguendo queste semplici norme (molto simili alle procedure che seguivo in power point) non ho avuto problemi! Il vero problema potrebbe essere legato al fatto che si lavora con "video" e quindi potrebbe essere un problema di ram.

Ho mostrato gli strumenti di Movie Maker ai miei alunni e loro, da soli, hanno costruito dei video simpaticissimi senza troppi problemi, anche perchè gli strumenti sono simili a quelli che loro conoscono in power point.

Con Movie Maker, poi, è possibile salvare il video in vari formati e per diversi usi: ho anche utilizzato il formato per invio via mail in una piattaforma ministeriale(punto edu) ed ha funzionato!

Un'altra applicazione , poi, è quella che ti permette di importare video (anche da You tube) e dagli stessi estrapolare solo il file audio e operare con lo stesso per azioni di taglio e montaggio."

 

In sostanza Mariella ci conferma la fragilità di Movie Maker dicendoci che è opportuno tenere i file da inserire in una cartella prefissata senza spostarli e soprattutto fare frequenti salvataggi. Al tempo stesso la sua esperienza ci dice che adottando tali accorgimenti, si può comunque lavorare.

 

Inserisco il link a una breve guida a movie maker mi sembra ben fatta.  Movie pdf

 

A proposito di creazione video, non basta solo il software ma è fondamentale la "progettazione di un video". Molti tra noi hanno utilizzato a tal fine lo "Storyboard" , creando loro stessi uno schema in word o altro. Recentemente ho trovato un software gratuito che permette di creare Storyboard sia per il video che per altri usi. Il software è Celtx , inserisco il link per il download http://celtx.com/download.html. Con Celtx si possono creare anche fumetti e sceneggiature per film, storie e... Ho già provato a fare qualcosa: è utile!

Sempre sull'editing multimediale ho trovato questi link che possono essere utili http://www.freeonline.org/dir/c-846/Video%20Editingn

 ed ancora http://www.geekissimo.com/2007/08/08/video-editing-gratuito-con-avidemux/ , nel quale è possibile leggere pareri circa l'uso dei vari software di editing multimediale. ma anche trovare software gratuiti per il trattamento dell'audio, convertitori e...

 

Maria Grazia si è lanciata in un'indagine su prodotti alternativi open source in un post recente. Sarebbe interessante che qualcuno di noi provasse alcune di queste applicazioni.

 

Nel fare il video ho imparato qualcosa sulla gestione della luce. Sono stato molto influenzato da Mike figgis che sostiene che le camere digitali hanno dato una straordinaria libertà descrittiva. Con le tecnologie del passato la quantità di luce era il coll di bottiglia principale. Il cinema è nato a Hollywood perché era il luogo dell'america con la maggior quantità di luce. Il ruolo del direttore della fotografia doveva essere una specie di mago. Figgis sostiene che oggi uno si può permettere di usare le fonti di luce normali, che rendono molto più spontaneo il risultato. Mi sono quindi divertito ad usare la lampada da tavolo normale anziché un faro alogeno da 500 w che avevo usato in due esperimenti precedenti. Mi pare che la cosa abbia funzionato.

 

Con la luce naturale del sole nascono pronlemi ai quali non avevo pensato prima. Ho girato il video il pomeriggio perché in quella stanza entra una bellissima luce dorata in questa stagione. Il fatto è che il sole si muove e quando ho girato un pezzetto che mi ero dimenticato e l'ho piazzato a metà è emerso lo stacco di luce dovuto al fatto che alla fine il sole era quasi tramontato. Tutte cose si imparano molto bene provandoci, è anche molto divertente.

 

Certamente è interessante l'opinione dei professionisti che spesso, e in particolare per questo tipo di prodotti, paghi più la spontaneità del tecnicismo.

 

Sempre sull'uso della luce , utilizzando la semplice lampada da tavolo, l'immagine è migliore se la luce non è indirizzata sul soggetto ripreso ma è indiretta: indirizzata, per esempio, in alto. Sul volto, in questo modo, non vengono gli effetti di luce riflessa.

 

Audio

 

Non ho utilizzato ancora file audio direttamente per il corso IUL ma per la classe degli studenti della facoltà di medicina.

 

Ho usato il software open source Audacity che gira su tutte le piattaforme. Ho più esperienza che co iMovie e in passato non ho mai avuto problemi. So che lo usano molti in giro per il mondo.

 

 

L'anno scorso, per registrare i file MP3 da inserire nella narrazione multimediale per il Progetto PoliCulturaKids, ho utilizzato il programma free MyMp3, di facilissimo utilizzo. A questo link potete vedere un video con le istruzioni per le impostazioni necessarie. Sotto il video trovate il link per scaricarlo. Funziona benissimo con XP, ma non con Vista come potete leggere nei messaggi sottostanti.

 

Esistono anche altri due software per chi vuole cimentarsi con l'editing audio e video, senza bisogno di troppe competenze specifiche; hanno però una particolarità è cioè sono dedicati a chi possiede un Mac oppure a chi ama le piattaforme open-source come Linux. Il primo si chiama GarageBand: è stato sviluppato da Apple ed è rivolto ad un utente non professionale che non abbia particolari competenze in materia di editing; il secondo si chiama Mubuntu e consente di fare multimedia in senso ampio, in modo open e anche qui non richiedendo eccessive competenze.

 

 

Sessioni online

 

Con Romina abbiamo provato ad usare l'ambiente fornito dalla IUL prima di iniziare. Da quelle prove ci è sembrato che sia WiZiQ (non è l'unico, recentemente mi hanno parlato di dim dim, verificare). Ci siamo lanciati quindi subito in WiZiQ. Sarebbe interessante sentire le opinioni di tutti su questo punto, visto che è stata accumulata già una certa esperienza.

 

Dal feedback che abbiamo ricevuto recentemente da WiZiQ abbiamo inparato che è importante che ciascuno controlli prima l'efficacia del proprio sistema audio e che ponga a la qualità del proprio setting audio in WiZiQ al livello "medium".

 

Dal medesimo feedback si desume anche che in caso di trasmissione difficile conviene sopprimere il video. questa è solo la conferma di uno cosa che sappiamo tutti, credo.

 

Software Screen Recorder 

Nell'incontro di venerdì, a proposito di editing video, si è parlato anche di software per la cattura dello schermo.

Andreas ha proposto "JING", un ottimo programma che nella versione FREE offre tutto ciò che serve per iniziare a catturare sia immagini che video.

Io da diversi anni utilizzo "SNAGIT", anche questo è un ottimo software di cattura delle immagini, è in grado tra le altre cose di catturare video di ciò che accade su un'area selezionata dello schermo. E' possibile anche catturare immagini di applicazioni che utilizzano le tecnologie DirectX, DirectDraw e Direct 3D, inclusi quindi i più popolari giochi per PC.

Nel sito del produttore è possibile vedere un tutorial con alcuni video che introduco benissimo all'uso del programma.

 

 

 

 

Comments (Show all 59)

flavia said

at 12:26 am on Mar 23, 2009

Eccomi finalmente! Ho avuto qualche problema ad entrare. (misteri tecnici)
Vorrei dare anch'io il mio contributo dicendovi che ho scaricato i seguenti programmi: camstudio e jing. Devo ancora sperimentarli. Non ho praticamente esperienza con i video e questo corso mi sarà molto utile. Oggi ho inserito un post nel mio blog che parla della mostra "I semi del cambiamento" ed in particolare della "Carta della Terra": un documento molto importante rivolto alle scuole e che tutti dovremmo adottare inserendolo nel nostro POF. Vi farò avere altri post con materiale illustrativo. Grazie e a presto

Danilo said

at 9:55 am on Mar 23, 2009

Ritorno anche io a scrivere su questo diario. Venerdì si è svolto il terzo sincrono con Andreas, naturalmente coinvolgente nelle tematiche discusse e condivise. Quello che più mi ha interessato è stato lo schema di Andreas, disegnato da buon amanuense e condiviso sulla whiteboard, riguardante il 'lifelong learning'. Bella questa suggestione degli omini che, in un passato non troppo remoto, partivano dai loro luoghi di lavoro o di studio, con la loro valigia culturale e andavano a procacciarsi contenuti in queste statiche e istituzionali sedi che erano deputate a erogare formazione. Dunque un aggiornamento culturale e formativo a richiesta, in base alle necessità, ma anche alle offerte che si potevano trovare sul territorio o fuori dal territorio (a volte anche molto lontano). E poi l'altra immagine: quella della formazione oggi; non più da ricercare con affannosità, ma reperibile in modo molto semplice e vicino a noi, attraverso la rete e il web che è diventato il modo più comune per incontrare persone, socializzare con loro e scambiare con loro informazione e cultura. Una rete di possibilità formative, di costruzione collaborata di conoscenza, direttamente a casa tua, sul tuo pc, nel tuo comodo studio. Ecco lo spirito del web, dei social network, che qualifica la rete come il nuovo sistema di lifelong learning, di costruzione continua di se attraverso gli altri.

Danilo

enrico sitta said

at 12:26 pm on Mar 23, 2009

Lascio anche io il mio commento e riprendo alcune considerazioni. Intanto vorrei dire che trovo interessante il sentiero della blogclasse in generale. Ho creato un piccolo blog per una attività che sto iniziando a fare con i mei alunni e mi pare una strada nuova quella di proporre loro di scrivere liberamente il diario delle loro considerazioni, di pubblicare il loro lavoro di gruppo, di lasciare spazio, così come avviene in questo corso alla co-costruzione di un ambiente. Vedemo cosa ci salta fuori... Trovo estramente interessante questo nostro scrivere, libero, sulle suggestioni, le idee di altri. Un pezzo di storia che si costruisce scrivendolo, facendolo. Voglio anche apprezzare la serietà e la pertinenza (segno di attenzione e cura) dei vari post che cominciano a comparire nei nostri blog. E' tutto bello? Forse no... ma solo per il fatto che avete messo a mia disposizione le vostre idee, i vostri stati d'animo, le vostre esperienze... il valore di tutto diventa plusvalore.
ciao ciao
es

enrico sitta said

at 12:29 pm on Mar 23, 2009

Ha sorriso Andreas quando una di noi ha chiesto come sarà l'esame... Ha sorriso e forse avrà pensato che uscire dalla rigidità e dalla formalità non è così facile. Sorridiamo anche noi quando stupiamo i nostri alunni con prove, verifiche e attività che escono dalla rigidità e dalla formalità e aprono all'autoapprendimento e alla co-costruzione del sapere e della classe?
ciao ciao
es

Maria Grazia Cacciatore said

at 2:49 pm on Mar 23, 2009

E' vero, Danilo, quanto affermi a proposito della suggestione degli omini "che, in un passato non troppo remoto, partivano dai loro luoghi di lavoro o di studio, con la loro valigia culturale e andavano a procacciarsi contenuti in queste statiche e istituzionali sedi che erano deputate a erogare formazione". E le sedi deputate alla fomazione, poi, erano "impenetrabili" tra loro, non comunicavano nulla anche quando la "persona" che formavano era la stessa: quali connessioni?
Andreas ci porta, attraverso le sue "metafore" e i suoi "schizzi suggestivi" a riflettere "dentro" a connetterci con i nostri vissuti personali, scambiando tra di noi le riflessioni e trovando ulteriori connessioni...è tutto un cammino, uno scoprire , un ritrovarsi, e...vedere, in cammino, Andreas che illumina le strade, le possibilità di cammino! Ma sta a noi sceglierle!
Grazie Andreas, esempio di "docente" da seguire !

Speculum Maius said

at 3:05 pm on Mar 23, 2009

@Emanuela e alla mia omonima
Non c'è di che. Quando ho chiesto ho sempre trovato risposte, dunque... :-)
Inoltre: non ve ne uscite adesso anche con la metafora del viandante... :-P

flavia said

at 4:08 pm on Mar 23, 2009

Il video di Andreas rivolto ai suoi studenti, girato ai piedi di un albero in campagna, la visone delle capre che pascolano libere per i campi, mi ha suggerito l'idea di parlare di Ecopedagogia. Noi siamo tutti docenti, quindi siamo molto sensibili a queste tematiche. Sul mio blog inserirò materiale inerente. Anche il disegno proposto da Andreas nell'ultima chat e che i colleghi hanno sopra menzionato, richiama ad una rete di collegamento che è sempre esisitita, ma di cui solo adesso prendiamo consapevolezza. Inserisco qui un file che riguarda il concetto di sviluppo sostenibile e la sua appicabilità in un POF scolastico.
Questo è davvero un modo nuovo e coinvolgente di fabbricare i contenuti di un corso!
Ottimo Andreas!

Michela d'Adamo said

at 4:46 pm on Mar 23, 2009

Ispirata dalle osservazioni di Enrico, mi sorgono spontanee una considerazione e un proposito. La considerazione è che, essendo il blog un riflesso delle nostre vite dalle quali scaturisce, si evolve insieme ad esse, ma allo stesso tempo le influenza suggerendo percorsi di lavoro i e orientamenti derivanti dalle interazioni che si producono al suo interno. E ancora: i pensieri, i sugggerimenti, le idee che la blogoclasse genera producono un'onda che può sopsingerci nella ricerca in una direzione piuttosto che in un'altra.Il proposito che da questa sorprendente esperienza prende forma è quello di protarre all'infinito la vita del mio blog, affinchè divenga uno strumento di ricerca didattica; un piccolo agorà a disposizione di alunni e colleghi. Ecco che ogni blog ha una sua vita, una sua storia, una sua evoluzione al tempo stesso pensata e occasionale. uno "Speculum Maius?" Già!

Michela d'Adamo said

at 7:01 pm on Mar 25, 2009

http://www.dvdvideosoft.com/free-dvd-video-software.htm

Con questo programma scaricabile gratuitamente, tra le altre funzioni, c'è anche quella di separare l'audio dei video prescelti, prelevandolo direttamente da Youtube per poi convertirlo in MP3.
Stasera mi vado a studare celtx, mi sembra oltremodo interessante!

maria lucia said

at 5:43 pm on Mar 27, 2009

Carissimi amici, grazie per tutte le solecitazioni che mi offrite...ne sto facendo tesoro e mi sto davvero arricchendo.
L'idea della blogoclasse da condividere con i ragazzi a scuola mi piace, ma soprattutto è piaciuta a loro!!!
Sono convinta anche io scrivere questo pezzo della nostra storia e condividerlo con gli altri sia un regalo che ci facciamo a vicenda. E di questi tempi non è poco!

Maria Grazia Cacciatore said

at 9:43 pm on Mar 29, 2009

Ricercando ...uno sguardo ad un sito francese che ci fa comprendere quanto viene agito nell'ambito dell'educazione. Ecco il link:
http://dww.ed.gov/index.cfm

paola said

at 10:45 pm on Mar 29, 2009

Nell'incontro di venerdì con Andreas è emerso il problema della valutazione e in particolare due aspetti: quando lo studente considera la valutazione non rispondente alla sua effettiva preparazione e quando lo studente considera la valutazione come la ratifica di una reale acquisizione di sapere, ma si accorge successivamente che quel sapere non può essere trasferito in altri ambiti, non si è cioè tradotto in competenza. Qui emerge un grande problema per la scuola, che la investe dai liveli inferiori fino a quelli più elevati, su cosa significhi apprendere, in modo particolare nella nostra società della conoscenza. Innanzitutto penso che apprendere significhi "connettere" conoscenze, saperle trasferire per risolvere problemi emergenti, saperle rendere disponibili ad altri, diventare capaci di valutare criticamente quanto ci viene proposto. Una risposta forse la si può trovare nel tentativo di rendere il processo di apprendimento sempre più un learning by doing, che nel contempo faccia emergere le particolari intelligenze di ciascuno, e nel valorizzare la dimensione sociale dei saperi. Resta tuttavia il problema della valutazione di un processo che non può ridursi nè ad un voto nè ad un giudizio sintetico, ma che tuttavia rientra nei compiti istituzionali della scuola. Probabilmente un coinvolgimento attivo dello studente anche nella valutazione potrebbe portare ad una riflessione personale sul processo di apprendimento in atto e ad una assunzione di maggiore responsabilità verso di esso. Da questa valutazione dello studente gli insegnanti potrebbero anch'essi trarre spunti per riflettere sui contenuti del loro insegnamento e sui processi di apprendimento innescati e, forse, interrogarsi e ricercare nuove modalità di valutazione.

Danilo said

at 8:55 am on Mar 30, 2009

Hai perfettamente ragione Paola in quello che affermi; io farei un distinguo tra una valutazione di tipo formativo e una di tipo sommativo. Nella valutazione formativa rientra la considerazione di tanti aspetti: la valorizzazione del processo di apprendimento dell'alunno, l'acquisizione di un sapere agito, la componente socio-affettiva, la motivazione nell'apprendere, le difficoltà oggettive individuali, la riflessione sul processo di insegnamento per un eventuale aggiustamento al tiro; tutto questo determina quell'aspetto della valutazione che deve aiutare l'alunno a maturare e crescere. Se invece la nostra azione del valutare si limita a tradursi in un giudizio che può essere sintetico o numerico allora cadiamo nella valutazione sommativa che, a mio avviso, non ha alcun valore pedagogico se non quello di quantificare il risultato di un prodotto in modo sterile. Il passo importante è quello di risalire dal voto alla riflessione sul perchè di quel voto (sia dal lato dell'insegnamento, sia dal lato dell'apprendimento).

Danilo

Giorgina said

at 9:14 pm on Mar 30, 2009

A proposito dell'uso del web 2.0 in didattica : http://www.slideshare.net/Visalli/didattica-web-20

maria lucia said

at 11:02 pm on Mar 30, 2009

Anche io credo che, in merito alle riflessioni sulla valutazione, dobbiamo ripensare il concetto di apprendere. Mi ha fatto riflettere una frase di Jonassen che afferma che "sarà possibile che le persone apprendano cosa noi vogliamo, ma in futuro ricorderanno e useranno solo ciò che ha un senso per loro". Quindi via libera agli apprendimenti significativi, costruttivi, intenzionali, che permettono alla creatività di ciascuno di noi di vivere e di non incatenarsi in una stereotipata riproduzione, che favoriscono il conversare, il cooperare e lo sperimentare insieme...in pratica tutto ciò che stiamo facendo noi della IUL ora.

enrico sitta said

at 2:52 pm on Mar 31, 2009

Carissimo Pierluigi concordo perfettamente in tutto ciò che dici.
Il corso di editing ci ha fatto fare un salto in avanti!!! Una vera e propria rivelazione all'interno del percorso; non solo per l'uscita dalla ufficialità della classe IUL ma anche per la ricchezza delle relazioni, degli scambi, delle esperienze. Il tempo dedicato alla lettura ad esempio, e immagino non fosse previsto, per poter mantenere vive le connessioni; il tempo dedicato alla riflessività per scrivere cose sensate e comunque sempre segno di cura; il tempo della sintesi cioè saper scrivere l'essenziale, il ciò che conta. Senza poi parlare dell'intreccio con gli studenti di medicina, le interconnessioni, gli scambi, i feed reciproci. E ancora le competenze acqusite nel fare: blog, tag, feed, deliciuos, entrare in un ambiente, scrivere in un blog... seguire i blog degli altri..
Ma non meno di tutti l'umanità: di Andreas prima di tutto, incontrare un docente così non lo si lascia più... Romina e Maria Grazia.... e quello che non ci hanno ancora detto.
Carpe diem...
es

maria lucia said

at 6:10 pm on Mar 31, 2009

Condivido pienamente le riflessioni di Pierluigi ed Enrico. Personalmente nell'arco di pochi giorni mi sento molto cresciuta: da un senso di inadeguatezza e di disagio iniziali, grazie ai percorsi aperti e rassicuranti, liberi da dogmi e regole ferre, offerti da Andres, sto vivendo una fase di lavoro caratterizzata da curiosità ed interesse verso le tematiche proposte. Conoscendomi, sono sicura che il tutto assumerà presto i toni della passione. Del resto in questo percorso sto scoprendo me stessa: tendenzialmente curiosa, ma bisognosa di tempi e spazi per capire, riflettere, "fare mio". Con occhi diversi guardo anche i ragazzi: ognuno con i propri stili, i propri bisogni di formazione, con la propria capacità di esprimersi...proprio come me!!!

Valeria said

at 9:37 pm on Mar 31, 2009

La passeggiata nel bosco, iniziata con un po' di timore, si sta rivelando al di sopra di ogni più rosea aspettativa, io ne sono entusiasta! Ieri sera ho pasticciato con il mio blog e, dopo un paio di ore, sono riuscita ad inserire le snap shots e i miei tags di Delicious, a creare le "nuvolette" e a modificarne il colore e le dimensioni, una soddisfazioone incredibile!!!!...mi sentivo come i miei bambini di prima elementare quando si accorgono di essere capaci di leggere! Sono riuscita a fare tutto grazie all'aiuto di Pierluigi che ho trovato su Facebook.
Così su una schermata Pierluigi rispondeva ai miei quesiti sulla bacheca di FB e su un'altra io mettevo in pratica i suoi suggerimenti. Questo intreccio di relazioni, di interessi, di scambi, di connessioni di vario tipo è ciò che ogni giorno arricchisce il mio e il vostro PLE .....ed è passato un mese soltanto dal'inizio di questo corso!!
Vorrei riuscire anch'io a scatenare nei miei alunni questo entusiasmo.

Ora mi dedico un po' a Jing e poi....con tutto quello che avete scritto e detto tutti voi ho un sacco di progetti: il blog di classe, i video, il digital storytelling....con un po' di pazienza e tempo spero di riuscire a continuare questo straordinario cammino!!!!

Luigina Pernarella said

at 8:59 am on Apr 1, 2009

2 considerazioni: la prima è che tutti i vostri/nostri commenti sono un tesoro dal quale attingere per arricchirci umanamente e professionalmente - quante cose abbiamo imparato e in così poco tempo; la seconda è sulla valutazione, argomento di primaria importanza per noi docenti/studenti. Capita anche a voi, certo, di assistere ai mal di pancia e non solo dei nostri alunni quando ci sono le verifiche...o alle nostre crisi di ansia quando diamo un esame. Ebbene il tipo di valutazione formativa cui accennava Danilo mi trova concorde, ma quando poi si presentano le prove Invalsi, avulse dalle nostre programmazioni e dalle singole realtà, rigide nella somministrazione, standardizzate nei contenuti...allora bisognerà fare una riflessione a monte di tutto l'impianto educativo.

Danilo said

at 9:46 am on Apr 1, 2009

Come sono vere le tue parole Luigina!!! Spesso ci dimentichiamo che la valutazione ha uno scopo strumentale e deve essere formativa, non dovrebbe generare ansia (come viviamo sulla nostra pelle all'avvicinarsi di ogni esame, tranne questo che sta diventando un percorso bellissimo). La valutazione dovrebbe essere utilizzata con lo scopo di accertare il grado di raggiungimento di un obiettivo da parte dell'alunno, ma nell'ottica di un ripensamento e una ricalibrazione delle strategie di insegnamento, qualora le cose non abbiano funzionato! Io ho sempre valutato cercando di mettere in crisi il mio operato per individuarne i punti deboli e ripensare la mia progettazione in caso di esito negativo. Che desolazione quando valutare significa solo quantificare e avvilire con l'etichetta di un voto, oppure (come sto provando sulla mia pelle) fare a brandelli il lavoro di mesi (portato avanti su vaghe indicazioni che cambiano ad ogni successivo colloquio) con l'affermazione che le argomentazioni sono molto interessanti ma deboli. Riflettiamo allora, come dici tu a monte dell'impianto educativo: si valuta perchè crediamo che ciò possa creare apprendimento significativo e di qualità o si valuta solo per puro spirito censorio?

Danilo

Giorgina said

at 4:43 pm on Apr 1, 2009

Concordo pienamente con Luigina e con Danilo. Danilo, mi hai fatto venire in mente una constatazione che facevo prima dell'ultimo esame sostenuto: la mia ansia è in aumento...e ne cercavo le motivazioni, essendo io una persona non eccessivamente apprensiva. In principio ho attribuito la cosa all'età...ma ieri sera leggendoti , mi sono resa conto che inconsciamente io vivo, appunto, in modo ansioso la condizione di incrtezza...non c'è stato un esame che mi sia stato d'aiuto per il successivo, anzi si è verificato , come uno dei nostri colleghi diceva giorni fa, non ricordo chi, che in proporzione all'impegno molte volte il risultato è stato inadeguato. E penso ai nostri bambini quando sono alle prese con le "verifiche" ...( molto in voga nel nostro ambiente...già prima delle "costrizioni" INVALSI) Ognuno di loro affronta la cosa in modo personale
Ma mi sono imbattuta a gennaio nello sguardo di un bimbo mentre entrando in classe la maestra di religione mi diceva che stavano "per fare le verifiche"...Beh...sinceramente ho visto nei suoi occhi lo stesso disagio che credo mi si possa leggere nello sguardo mentre passeggio per il corridoio che porta alla sala consiglio della LUMSA..... e che leggevo nello sguardo di mio figlio durante gli esami di maturità...Ho pensato che nonostante ci si aggiorni, nonostante i tempi siano cambiati...ci sono delle cose nella scuola che , a parte le dovute eccezioni, restano immutate nel tempo ....

Michela d'Adamo said

at 7:33 pm on Apr 5, 2009

Oggi ho voluto rimettermi in cammino. Ho pensato di fare qualcosa di piacevole. Sono andata alla ricerca di strumenti free per arricchire i blog o per creare con i nostri allievi. Ho trovato diverse risorse open i cui link ho riunito nella categorie "STRUMENTI UTILI" all'interno del mio blog ( tarentilla). Sottopongo a vostro giudizio la validità di tutti o di alcuni.
Faccio qualche esempio.
- JANENDO permette di scaricare musica, come Soundzabound. Janendo è una piattaforma web di musica scaricabile gratuitamente.
- "AVS audio converter" forse lo conoscete già. Converte tutti file audio nei vari formati.
- CLIPART ETC propone semplicemente delle insolite clipart in stile old.
- Con VIDDLER puoi caricare grandi video, migliorare e condividere i video digitali. Credo possa risultare utile per incorporare i video nei blog. Supporta moltissimi formati per l'upload
- VIXY.NET permette di separare l'audio dai video e,comunque, converte il formato flash/FLV in AVI, MOV, MP4, 3GP, MP3 ( questo solo audio).
- GLOSTER ti permette di autoprodurre poster. E' molto simpatico per comporre poster appunto corredati da musica, immagini e parole, ottenendo effetti di una certa suggestione.
- MINIVID realizza in modo estremamente semplice e veloce animazioni.
- Mi sembra che con MIND42 si possano produrre mappe straordinarie fornite di snapsho. Mi cimenterò quanto prima.
- WIKIMINDMAP sembra proprio un ottimo strumento di studio e supporto alal consultazione di wikipedia.
Se volete darci un'occhiata...

Michela d'Adamo said

at 5:38 pm on Apr 8, 2009

PROBLEMA CON MOVIE MAKER
Voglio segnalarvi un problema abbastanz aantipatico da me riscontrato con Movie Maker.
Dopo aver reperito delle immagini e acquisito da un video un audio usando "Free studio Manager", ho assemblato il tutto con movie maker ma, al momento della pubblicazione, la stessa risultava essere impossibile . Il messaggio ne attribuiva la causa a mancanza di spazio sul disco, anche se di spazio ce n'era parecchio. da una successiva ricerca in Internet, è emerso quanto questo inconveniente sia abbastanza frequente.
Alla fine per non perdere il lavoro e poterlo trasferire sul blog, ho dovuto portare tutto su Pinnacle per poi procedere alla preventiva pubblicazione su you tube.

flavia said

at 8:59 pm on Apr 8, 2009

ciao a tutti, dopo molti tentativi e un po' di problemi tecnici, sono riuscita a entrare anch'io.....Ho dato una scorsa ai vostri interventi ....e mi sono spaventata per la preparazione di tutti voi. Vi leggerò con attenzione e poi proverò a dire qualcosa di...sensato !!!
Intanto , buon lavoro e buona Pasqua a tutti!

Danilo said

at 9:24 pm on Apr 8, 2009

Carissima Michela, capisco i tuoi condivisi problemi con Movie Maker; io personalmente contiuno a consigliare un software scaricabile gratuitamente e dalle notevoli possibiltià che è Pinnacle VideoSpin.
Buona Pasqua a tutti.

Danilo

Daniela said

at 11:38 am on Apr 9, 2009

Ciao a tutti! Mi sono "disconnessa" per una settimana, perchè sentivo il bisogno di organizzare la quantità enorme di informazioni che in un mese ho acquisito tramite questo corso e la blogoclasse. Non mettetevi a ridere, ma ho proprio dovuto visualizzare in una mappa le connessioni che sto stabilendo, grazie a tutti gli strumenti messi a disposizione .
Claudia,in un post precedente, ha manifestato la consapevolezza di "ciò che manca": anch'io scopro ogni volta, che sto utilizzando una minima parte delle possibilità offerte dalla rete e mi rammarico un po' della mia lentezza nell'acquisire. Ma sono contenta di quanto sto apprendendo e condivido l'entusiasmo, di cui parlava Valeria, per ogni nuova acquisizione.
Conoscendomi, so di aver bisogno di tempo per smanettare e familiarizzare con un nuovo software e sono consapevole che non riuscirò a farlo nel breve tempo di questo corso. In questa prospettiva sto valorizzando gli strumenti che mi permettono di organizzare e recuperare gli input offerti da Andreas e dai compagni di viaggio.
Delicious , i tag sono tra gli apprendimenti che metto al mio attivo : non riesco ancora a "connettermi"/"connettere" con i bookmarks degli altri studenti, ma confido di arrivarci.
Ho provato a costruire un breve video di geometria con i miei alunni! Purtroppo la qualità iniziale delle foto non era eccezionale, ma che bello lavorare con loro e vederli lavorare insieme a me da "esperti" per creare l'animazione! Non appena ne hanno avuto la possibiltà , hanno fatto emergere conoscenze insospettate e insospettabili, proposto correttivi e soluzioni e (non meno importante...)hanno imparato le formule per il calcolo dell'area!

Torno al lavoro. Ciao! Daniela

Daniela said

at 11:46 am on Apr 9, 2009

Ho riflettuto molto anche sul tema della valutazione.
Condivido le osservazioni su valutazione formativa e sommativa. Ribadisco quanto ho detto durante la sessione on line : godo della sensazione di libertà, che mi dà lo studiare, a quasi cinquant'anni, per me stessa, con l'unica remora data dal timore di fare "brutta figura". Ma per i bambini e i ragazzi non è così semplice!
Io credo che complessivamente stiamo agendo bene, quando ci muoviamo sul piano della valutazione formativa, quando rimarchiamo il fatto che siano riusciti ad utilizzare una conoscenza, ad attivarla in una situazione situazione concreta. Anche le rubriche di valutazione possono svolgere una funzione importante, per rendere gli studenti consapevoli del loro processo di apprendimento e per obbligare noi insegnanti a esplicitare i criteri, con cui valuteremo il loro lavoro. Un modo per giocare a "carte scoperte" e rendere un po' più equo un processo che è sempre molto soggettivo.
Ma penso che debbano essere preparati a far fronte, praticamente ed emotivamente, anche a verifiche di tipo tradizionale. Prendendole per quello che sono : più un occasione per conoscerci di fronte ad un evento potenzialmente stressante, che non un indicatore di successo o insuccesso.
Ciao a tutti! Daniela

maria lucia said

at 4:46 pm on Apr 9, 2009

Anche a me è successa una cosa simile a Daniela: per tutte le connessioni attivate, per i nuovi mondi esplorati, per le relazioni costruite e quotidianamente cercate, per o "pezzi" ancora mancanti nella mia formazione, per i bisogni e le incertezze...insomma per tutto il tesoro che sto scoprendo grazie al corso, ho avuto necessità di crearmi un tempo e uno spazio tutto mio. Il tempo è quello che ricerco ogni giorno, non più come semplice "dovere", ma come piacere e desiderio di fare qualcosa per me, per conoscermi meglio e per migliorarmi.Lo spazio si è anch'esso dilatato: dallo spazio del mio blog, a quelle dei miei amici, alle pagine del diario, alle pagine del mio quaderno degli appunti...ripercorrendoli mi vedo molto cresciuta, grazie e soprattutto ai contributi di tutti noi. E' proprio vero:
"Bisogna riconoscere che l'intelligenza è distribuita dovunque c'è umanità, e che questa intelligenza, distribuita dappertutto, può essere valorizzata al massimo mediante le nuove tecniche, soprattutto mettendola in sinergia" Pierre Levy
A presto
Lucia

Claudia said

at 2:17 pm on Apr 10, 2009

Dopo qualche tempo di silenzio in questo spazio, mi sento di cominciare a tirare le prime somme del cammino fin qui intrapreso. Personalmente ho imparato molto, ho fatto scoperte, ho acquisito familiarità con alcuni mezzi che prima mi parevano di scarsa utilità. Ora posso dire che il blog è diventato “casa mia” con gli arredi che ho scelto, gli RSS strumenti rapidi per sentire la “voce” di altri, DELICIOUS costituisce l’archivio che mi permette un rapido accesso a quanto mi serve oltre che una riserva da cui attingere. Queste applicazioni che solo ora, a posteriori, mi sento di definire “semplici”, sono state certamente una fonte di arricchimento, ma devo dire di aver appreso ancor di più dalle esperienze dei miei compagni, pubblicate, condivise a disposizione di tutti. Molte di esse hanno costituito uno spunto ed uno stimolo per provare e “giocare” con la tecnologia al fine di mettermi alla prova, vedere di riuscire a creare qualcosa di spendibile nella mia vita e nella mia professione. Sono stata felice quando, magari dopo diversi tentativi, ci sono riuscita. Queste tante finestre che piano piano si sono aperte su un mondo solo parzialmente conosciuto, mi hanno consentito l’accesso ad un serbatoio di ricchezze, peccato non averle scoperte prima!
Claudia

Valeria said

at 10:07 am on Apr 13, 2009

Nel preparare un piccolissimo video per il corso che sto seguendo sugli ambienti di apprendimento in SL e che ho inserito nel mio blog (valeiul.blogspot.com) ho provato ad usare Avidemux ma, forse a causa della mia inesperienza con questo tipo di programmi, ho avuto qualche problema.
Per chi, come me, ha problemi a destreggiarsi con le istruzioni in inglese sappia che per usare Avidemux in italiano è necessario, durante l'installazione, selezionare manualmente la lingua desiderata. L'opzione di scelta della lingua non è automatica.

Valeria said

at 2:17 pm on Apr 13, 2009

Lo stesso video che ho inserito nel blog avevo intenzione di postarlo nel forum della classe virtuale del corso su SL, che però, non accetta quel formato.....così ho trasformato il tutto in una presentazione di PPT.
SCRIBD ha automaticamente trasformato la presentazione in un piccolo video, l'ho pubblicato e ho utilizzato il link
SCRIB è un sito all'interno del quale è possibile condividere gran parte dei propri documenti (Word, TXT, PDF, HTML, JPEG, PowerPoint, Excel, Postscript, LIT, ed anche formati audio) convertendoli in formato Flash stampabile.
Dopo aver caricato il proprio file, Scribd lo trasforma in un filmato e lo conserva; successivamente lo si può richiamare e inserirlo all’interno di una pagina web tramite il copia e incolla di una fetta di codice (funzione embed).

flavia said

at 2:32 pm on Apr 14, 2009

Vi sembrerà strano, ma non ho mai realizzato un video. Non so perchè, ma ho sempre provato una certa riluttanza ad avventurarmi (nel bosco?). Adesso, motivata da Andreas e coinvolta dai vostri preziosi suggerimenti, ho deciso di provare con pinnacle, anche perchè alcuni di voi hanno segnalato qualche problema con movie maker. Ho deciso di iniziare con un filmato-prova, quindi ho scaricato alcuni spezzoni video che avevo già sul pc (girati presso l'acquario di Genova con la fotocamera), li ho assemblati con qualche titolo, sottofondo e transizioni, e voilà il video è stato realizzato. Poi mi sono accorta che era troppo pesante e quindi ho utilizzato la lametta (era 2,30 minuti ed è stato rimpicciolito a 1,20 min.).A questo punto volevo caricarlo direttamente sul mio blog, ma è risultato ancora troppo pesante (blogger supporta video fino a 100 mega), ho provato a caricarlo su yahoovideo, ma anche quest'ultimo arriva fino a 150 mega, allora lo sto caricando su youtube (che supporta fino a 2 giga). L'inconveniente è che sta ancora caricando dopo 2 ore circa. A proposito il mio video è pesante 350 mega.
A questo punto chiedo ai più esperti:
il mio video è molto pesante perchè è stato realizzato dall'unione di altri video?
E' normale dover aspettare tutto questo tempo per caricare un video su youtube?
C'è qualche altro sistema di cui io non sono a conoscenza?
Ringrazio chi potrà illuminarmi in proposito, ma soprattutto spero che dopo tante ore di lavoro io riesca finalmente ad inserire il mio primo video sul blog!

Michela d'Adamo said

at 3:16 pm on Apr 14, 2009

Flavia cara,

non mi sembra tra i più pesanti. Per quanto riguarda la pubblicazione su youtube, confermo: ci vuole qualche oretta. Un po' di tempo fa, manifestai la stessa tua difficoltà a pubblicare direttamente sul blog. Alcuni ragazzi della facoltà di medicina avanzarono qualche ipotesi di soluzione fornendo degli indirizzi utili. Mi riprorponevo di provare, ma poi, per gli avvenimenti di cui sai, non mi è stato possibile. Ho cercato quei messaggi anche sul nostro forum, ma senza risultato. Magari qualcuno rileggendo può rimettere quelle indicazioni...

enrico sitta said

at 9:19 pm on Apr 15, 2009

Ciao Flavia spero di poterti essere di aiuto
Il "peso" del file dipende da come lo ha salvato quando hai fatto il randerling (si dice cosi?) finale di registrazione. se lo salvi in formato avi dovrebbe essere più leggero...
prova e fammi sapere se hai risolto... altrimenti ci sentiamo su skype e ti guido nel salvataggio finale
ciao ciao
es

letizia frizziero said

at 11:05 am on Apr 16, 2009

Cari amici, siete tutti super esperti ed avete già realizzato moltissime cose, vi ammiro moltissimo ,cercherò di far tesoro delle vostre indicazioni per cimentarmi nella pubblicazione di un video!
Questa è la prova concreta di quanto sia importante ed utile lo scambio ed il confronto....
Grazie!

flavia said

at 2:06 pm on Apr 16, 2009

Grazie caro Enrico, sei sempre molto gentile e disponibile. Concordo con Michela in merito al fatto di poter avere altri suggerimenti utili per affinare le nostre conoscenze. Il risultato è che sono riuscita a pubblicare il mio video sul blog, il formato con cui lo avevo salvato era comunque avi. Siccome ho fatto tutto da sola, ho provato un profondo senso di soddisfazione! E quindi adesso sono pronta per la prossima sfida.

Danilo said

at 2:14 pm on Apr 16, 2009

Cara Flavia, ha ragione Enrico! La fase di rendering è importante per determinare la dimensione finale del file, ma tu utilizzando Pinnacle dovresti avere delle funzioni guidate. Io conosco Pinnacle VideoSpin che ti consente già di fare il rendering addirittura per Youtube e di pubblicare in automatico.
Ciao

flavia said

at 9:14 pm on Apr 17, 2009

Si, grazie Danilo. E' proprio così. Pinnacle consente di elaborare il video sulla timeline, salvarlo sul pc e poi direttamente pubblicarlo su youtube oppure su yahoovideo, è un buon programma semplice e completo. Ha funzionato anche con una principiante come me!

Michela d'Adamo said

at 9:59 am on Apr 25, 2009

Volevo solo segnalarvi, nel caso non lo si fosse già fatto durante lo svolgimento del corso, il sito per il download grauito di materiale. Si chiama SOFTONIC e vi rimetto il link qui sotto. Ciao e a presto!
http://www.softonic.it/

Ciao

gian francesco camatta said

at 11:16 am on May 17, 2009

Qualche tempo fa ho provato ad usare Jing in version free per catturare immagini sullo schermo realizzando un piccolo video. Non l'ho ancora pubblicato perchè non sono del tutto contento del risultato. Conto di proporvelo appena possibile. Segnalo che per la fase di cattura delle immagini e di sovrapposizione del commento vocale non ho incontrato alcuna difficoltà. L'archiviazione del file avviene invece in un formato particolare (SWF) che non permette di essere caricato sul blog ne su altri siti pubblici come YouTube. Difficile risulta anche la conversione in altro formato compatibile per la difficoltà di reperire convertitori gratuiti.Con il pagamento di una piccola somma si può però caricare il file video in una repository in rete (screencast.com) alla quale collegarsi con un link. Altro punto, debole la durata massima del video è di soli 5 minuti. Io sono arrivato fino a questo punto nella mia ricerca, ma sono certo che Andreas o qualcun altro potrà darvi maggiori e più precise informazioni se siete interessati.

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