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Corso di informatica - Internet - Architettura di rete - Configurazione TCP IP

Page history last edited by Trapani Marco 11 years, 10 months ago

Diamo qui qualche elemento per la connessione ad Internet tramite accesso diretto. Si tratta sostanzialmente di configurare il software TCP/IP. La cosa può servire se per esempio si vuol connettere un proprio portatile in una rete locale (in ufficio , all'Università) oppure se si vuole installare una piccola rete locale a casa.

 

Vi è una prima distinzione importante di cui tener conto, perchè le reti possono essere gestite mediante 

  • indirizzi IP dinamici
  • indirizzi IP statici.

 

Abbiamo detto che il concetto di indirizzo IP implica un'associazione biunivoca fra indirizzi e computer collegati ad Internet. Questo non significa tuttavia che un indirizzo IP non possa cambiare. Un esempio può essere quello dei collegamenti ad un ISP mediante il modem. State lavorando con il vostro computer a casa e vi collegate, l'ISP vi attiva il collegamento asssociando un certo indirizzo IP al vostro computer. Da quel momento, per tutta le sessione di lavoro in tutto il mondo il vostro computer sarà il solo ad avere quell'indirizzo IP. Tuttavia, quando vi scollegate l'indirizzo IP verrà liberato ed eventualmente utilizzato dall'ISP per un'altro utente e se voi, più tardi, richiedete un'altro collegamento vi verrà assegnato un nuovo IP anch'esso rigidamente associato al vostro computer per tutta la durata della sessione di lavoro.

Questo modo di gestire gli indirizzi IP in modo dinamico risponde al nome di DHCP. Gli indirizzi assegnati così si chiamano indirizzi IP dinamici e quelli assegnati in modo fisso si chiamano invece indirizzi IP statici.

Per collegare il vostro computer ad una qualsiasi rete dovete contattare l'amministratore di sistema che vi fornirà le informazioni necessarie, prima fra tutte se la rete è gestita mediante DHCP o mediante assegnazione di indirizzi IP statici. Nel primo caso la configurazione è molto più semplice perchè il protocollo DHCP, tutte le volte che si collega una macchina nuova, oltre ad assegnarle un indirizzo IP, le fornisce anche tutta una serie di altre informazioni necessarie ad un corretto funzionamento nell'ambito della rete.

Se invece la rete funziona con indirizzi IP statici allora dovete prendervi la briga di fornire al computer altre informazioni che vi saranno fornite esplicitamente dall'amministratore di sistema. Le informazioni, che abbiamo discusso nelle sezioni precedenti, sono le seguenti:

 

  • indirizzo IP del computer: è appunto l'indirizzo IP statico da associare al vostro computer.
  • maschera di sottorete (subnet mask): definisce l'ampiezza della sottorete, cioè quanti computer vi possono essere collegati.
  • indirizzi IP dei Name Server: sono gli indirizzi IP dei DNS che consentono di tradurre gli indirizzi simbolici in indirizzi IP.
  • dominio: se il computer fa parte di un dominio, occorrerà il nome completo di tale dominio, per esempio il dominio della rete locale della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università di Firenze è med.unifi.it
  • indirizzo IP del gateway: il gateway rappresenta la finestra attraverso la quale la rete vede il resto di Internet.

A questo punto, per fornire delle istruzioni complete, bisognerebbe dire come si fa a dare queste informazioni al vostro computer. Tuttavia, per quanto non siano complicate, le modalità precise cambiano con il sistema operativo installato. Possiamo trovare ragionevolmente i seguenti casi: Windows 95 (forse non più), Windows 98, Windows ME, Windows 2000, Windows XP, Linux con varie distribuzioni, sistemi per Macintosh. Ci limitiamo qui a segnalare un sito dove si danno informazioni abbastanza chiare per configurare le connessioni Internet (ed anche altre cose) con i vari tipi di Windows. Ve ne possono essere tante altre di pagine simili. Potete cercare da voi la risposta a quesiti specifici in google. Ricordate di porre i quesiti in modo più semplice possibile e in Inglese! Per esempio se volete informazioni sulla configurazione del protocollo DHCP: configuring DHCP; se volete aggiungere che vi interessa solo il sistema Linux scrivete semplicemente: configuring DHCP linux.

 

Programmi utili per diagnosticare problemi di rete

 

Terminata l'installazione e la configurazione del TCP/IP è possibile, mediante alcuni comandi diagnostici, controllare se esistono problemi sulle connessioni di rete e se le impostazioni del TCP/IP sono corrette.

 

I comandi sono i seguenti:

  • ipconfig (in Windows), ifconfig ( in Linux): visualizza le impostazioni del TCP/IPdel proprio host
  • ping: determina se un host remoto sta comunicando mediante TCP/IP
  • tracert (in Windows), traceroute ( in Linux): traccia la strada dal host corrente ad un host remoto
  • netstat: visualizza lo stato di tutte le connessioni TCP/IP attive sul host.

 

Diamo qui solo una breve descrizione dei comandi ping e tracert (traceroute per Linux).

Il comando ping è uno strumento essenziale usato per verificare se un host sta comunicando correttamente tramite il protocollo TCP/IP e anche per testare le connessioni di rete con host remoti.

Tale comando, che fa parte del TCP/IP, invia ad un computer remoto piccoli pacchetti di prova ed attende una risposta. Ping calcola inoltre il tempo che occorre per trasferire un pacchetto di informazione dal computer sorgente al computer finale e tornare indietro. Un computer invia i pacchetti ...

poi aspetta (o "ascolta") l'arrivo dei pacchetti di ritorno.

 

Quando i pacchetti raggiungono il computer remoto vengono rispediti al mittente per confermare l'esistenza della connessione. Infatti qualsiasi computer su cui è installato il TCP/IP, indipendentemente dal sistema operativo, ricevendo un 'ping', invia al computer di partenza un segnale di ritorno.

 

Ogni pacchetto ricevuto è validato confrontandolo con il messaggio trasmesso. Se le connessioni non sono interrotte e il computer di destinazione è attivo, verrà ricevuto un pacchetto di ritorno corretto. Questo comando è disponibile solo se è stato installato il protocollo TCP/IP.

PING può anche indicare all'utente il numero di salti (hops) che intercorrono tra due computer e la quantità di tempo che è occorsa ad un pacchetto per arrivare al computer di destinazione e tornare indietro (round trip time). Se tale intervallo di tempo è molto lungo, ciò indica che qualcosa può aver funzionato male. Per lungo si intende qualcosa che supera alcuni secondi. Tempi di risposta normali si aggirano in torno alle decine o centinaia di millisecondi.

Se per esempio si vuol provare a vedere se il proprio coputer raggiunge il computer che ospita il seb server www.med.unifi.it da una finestra di comandi (finestra DOS nei vecchi sistemi Windows, finestra comandi nei nuovi sistemi Windows, shell nei sistemi LInux):

ping www.med.unifi.it

Oppure

ping 150.217.101.12

se conoscete direttamente l'indirizzo IP. Per inciso, il ping è un modo per conoscere rapidamente l'indirizzo IP di un computer perchè se lo lanciate con il nome simbolico, la prima cosa che vi dice è l'indirizzo IP corrispondente. Naturalmente è grazie al meccanismo del DNS visto nella sezione precedente che ping è in grado di reperire tale informazione. Questo è anche un modo per capire se c'è un problema con i DNS perchè se ping non riesce a rendervi l'indirizzo IP del computer che avete cercato vuol dire o che nella configurazione del vostro computer gli indirzzi dei DNS sono sbagliati o che i DNS che servono la rete sono fuori uso.

 

Ecco la risposta che si può ottenere eseguendo il comando ping www.med.unifi.it

 

PING www.med.unifi.it (150.217.101.12): 56 octets data

64 octets from 150.217.101.12: icmp_seq=0 ttl=124 time=189.4 ms

64 octets from 150.217.101.12: icmp_seq=1 ttl=124 time=159.0 ms

64 octets from 150.217.101.12: icmp_seq=2 ttl=124 time=169.1 ms

64 octets from 150.217.101.12: icmp_seq=3 ttl=124 time=139.0 ms

--- www.med.unifi.it ping statistics ---

4 packets transmitted, 4 packets received, 0% packet loss

round-trip min/avg/max = 139.0/164.1/189.4 ms

 

Questa uscita mostra vari parametri, Nell'ambito della nostra discussione è utile menzionare il fatto che ping rivela l'indirizzo IP della macchina chiamata, 150.217.101.12 in questo caso, e, per ogni pacchetto inviato, il tempo di andata e ritorno dei pacchetti: fra 159.0 e 189.4 millisecondi in questo caso.

 

E' chiaro che se i pacchetti devono fare un viaggio più lungo questo tempo aumenta. Ecco la risposta facendo ping all'indirizzo folding.stanford.edu:

 

PING proxy-service.LB-A.stanford.edu (171.64.14.211): 56 octets data

64 octets from 171.64.14.211: icmp_seq=0 ttl=232 time=379.0 ms

64 octets from 171.64.14.211: icmp_seq=1 ttl=232 time=349.7 ms

64 octets from 171.64.14.211: icmp_seq=2 ttl=232 time=339.6 ms

64 octets from 171.64.14.211: icmp_seq=3 ttl=232 time=359.5 ms

--- proxy-service.LB-A.stanford.edu ping statistics ---

4 packets transmitted, 4 packets received, 0% packet loss

round-trip min/avg/max = 339.6/356.9/379.0 ms

 

dove i tempi stanno intorno ai 350 millisecondi.

Quando con il comando ping non si ottiene risposta vuol dire che lungo il percorso dei pacchetti, nel loro peregrinare da un router all'altro, da qualche parte c'è un'interruzione. Può essere utile in tal caso utilizzare il comando tracert (traceroute per Linux)

Ecco un esempio.

 

traceroute to www.med.unifi.it (150.217.101.12), 30 hops max, 38 byte packets

1 10.42.42.1 (10.42.42.1) 0.415 ms 0.294 ms 0.249 ms

2 acs1.unifi.it (150.217.247.1) 148.970 ms 129.609 ms 139.784 ms

3 switch-backbone.csiaf.unifi.it (150.217.1.2) 139.751 ms 149.594 ms 149.750 ms

4 www.med.unifi.it (150.217.101.12) 149.719 ms 119.591 ms 159.748 ms

5 www.med.unifi.it (150.217.101.12) 139.715 ms 139.860 ms 149.938 ms

 

Il comando fornisce una lista di tutti i router che vengono attraversati con dettagli sui temi di risposta di ciascuno di essi. Se ad un certo punto la lista viene conclusa con una serie di tre asterischi vuol dire che dal quel punto in poi i pacchetti non riescono più ad andare avanti.

 

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