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Corso di Informatica - Primi passi - Il desktop

Page history last edited by Marco Trapani 12 mos ago

È utile pensare al contenuto dello schermo come alla superficie di una scrivania. Questa è nota come la metafora del desktop. Vediamo un paio di esempi. Il primo è il desktop di un sistema Macintosh.

 

desktop

 

Mentre il successivo è il desktop di un sistema Windows XP.

 

desktop

 

Il formato delle due immagini è diverso perché sono tratte da due computer portatili che hanno lo schermo di forma diversa. Nel computer Mac che è stato usato, il lato lungo è 1.5 volte quello corto mentre in quello Windows il rapporto fra i due lati è di 1.33. Per chi ha già orecchiato nozioni di questo tipo il primo ha dimensione 1280x854 pixel  ed il secondo 1024x768. Tuttavia, se questo linguaggio vi risulta ostico lasciate stare per ora, non importa.

 

Il Macintosh e i personal computer con Windows sono i due sistemi commerciali che vanno per la maggiore. Non ho riportato l'esempio di un altro sistema molto importante oggi, che si chiama Linux. Al fine di commentare brevemente sono sufficienti questi due esempi che sono i più noti. Dal punto di vista dell'aspetto grafico Linux può essere configurato in modo molto flessibile. Gli elementi fondamentali comunque non cambiano. Torneremo ampiamente sulla questione delle caratteristiche dei vari sistemi oggi dispobili in altre parti del corso. Non ci dilunghiamo ora su questo argomento.

 

La differenza più appariscente fra un desktop e un altro è lo sfondo. Qui ho scelto lo stesso sfondo per i due computer. Ognuno può mettere molto facilmente lo sfondo che vuole a partire da una qualsiasi immagine trovata in Internet, scaricata da un apparecchio fotografico digitale o da qualche altro congegno. Lo sfondo è come la tovaglia che si mette su un tavolo. La funzionalità del computer non ha niente a che vedere con lo sfondo. È solo una questione di apparenza. Più importanti sono invece gli oggetti che si trovano sparpagliati sul desktop. Tali oggetti possono essere rappresentati con delle piccole immagini che si chiamano icone. Possono essere documenti, cartelle, il "cestino", applicazioni, barre di comandi e finestre.

 

 

  • Documenti. I documenti sono gli oggetti fondamentali che l'utente del computer può manipolare. Molto sinteticamente potremmo dire testi, immagini e brani musicali. Nelle due figure questi sono raggruppati nella parte sinistra del desktop.
  • Cartelle. Le cartelle, la cui icona ricorda proprio una cartellina di cartone, contengono altri documenti o anche altre cartelle (talvolta dette sottocartelle) che possono contenere a loro volta altri documenti. Nelle due figure le icone delle cartelle le potete vedere raggruppate a destra in alto.
  • Cestino. Il cestino serve a cancellare i documenti o anche intere cartelle. Per eliminare uno di questi oggetti è sufficiente "trascinarlo" sul cestino (più avanti in questo capitolo trovate una descrizione dell'operazione di "trascinamento" mediante il mouse. In realtà, il cestino stesso non è altro che una particolare cartella. La cosa importante del cestino, a parte la metafora divertente e intuitiva, è che gli oggetti possono essere recuperati dal cestino, qualora uno si accorga di avere buttato via una cosa che in realtà serve. Il cestino quindi consente di eliminare gli oggetti in modo provvisorio in modo da consentire ripensamenti. Il cestino si può poi "vuotare", cioè i documenti che vi sono stati collocati possono essere eliminati. A questo punto sono tuttavia eliminati veramente e non possono più essere recuperati. Nel desktop del Macintosh della prima figura il cestino si trova in fondo a destra, sulla barra dei comandi (discussa poco più avanti), mentre sul desktop di Windows nella seconda figura lo troviamo fra le icone nell'angolo estremo a sinistra in alto. Tali posizioni sono del tutto arbitrarie, potrebbe essere spostato altrove.
  • Applicazioni. Le applicazioni sono la cosa più difficile da descrivere a chi è completamente a digiuno. l'applicazione è sostanzialmente software, cioè è una cosa che

     

    Potete pensare al software come a delle complesse istruzioni che potete inserire perché il computer sia in grado di fare per voi delle cose utili, scrivere, disegnare e via dicendo. Il computer è fisicamente fatto di hardware, roba cioè che si tocca, pesa, si può rompere. Plastica ferro, schede elettroniche, organi meccanici, questo è hardware. Il computer di per se è solo hardware, una cosa che costa, pesa, prende posto e non serve assolutamente a niente. Perché tutto questo diventi utile bisogna metterci dentro del software, si dice infatti che un'applicazione si "installa nel computer". Ecco che con il computer si può scrivere, si possono fare disegni, si può sentire la musica e via dicendo. Le applicazioni sono rappresentate sul desktop in modo che uno le possa far funzionare. Possono essere rappresentate da icone piazzate da qualche parte sul desktop (ne vedete alcune a sinistra della seconda figura per esempio), possono trovarsi sulla barra di comando (per esempio sulla barra in basso nella prima figura, quella con il desktop del Macintosh), possono anche essere raggrupate all'interno di una cartella. Quando fate partire (con un doppio click su di un'icona per esempio, vedrete poco dopo il doppio click) un'applicazione si apre una finestra all'interno della quale, solitamente, si trova il documento sui cui voi potete lavorare. Ci sono anche applicazioni che non necessariamente vi offrono la possibilità di lavorare su di un documento, un antivirus per esempio, ma il caso più frequente e più percepito dall'utente comune è quello di applicazioni che servono a lavorare su determinati tipi di documenti.

    • si può trovare nel computer così come ce lo hanno venduto,
    • si può acquistare sotto forma di un CDROM (o ce lo può regalare qualcuno ...),
    • si può acquistare o trovare liberamente in Internet (lasciate stare per ora se non avete idea di cosa voglia dire questo, non importa).
  • Barra dei comandi. La barra di comandi è una zona lunga, usualmente adagiata su di un lato dello schermo e abbastanza tipicamente in basso (non necessariamente tuttavia), di colore uniforme e contenente una serie di icone più piccole. Queste piccole icone sulla barra dei comandi possono rappresentare dei comandi oppure possono fornire sinteticamente lo stato su determinate attività del computer. Sulla barra finiscono anche le finestre "iconizzate" che vedremo fra poco. In realtà, attivando i comandi si fanno svolgere al computer determinate attività, in altre parole si fanno funzionare delle applicazioni che svolgono quelle attività. Sul sistema Macintosh nella prima figura, la barra dei comandi è quella in basso. L'icona all'estrema destra sulla barra è il cestino. Le altre sono tutte applicazioni. Questo significa che ad ognuna di queste corrisponde una particolare attività. Facciamo l'elenco partendo da quella all'estrema sinistra, così ci facciamo anche un'idea delle cose che si possono fare usualmente:

     

    Su questa barra, ci finiscono anche le icone di eventuali finestre che sono state "iconizzate". Nella figura non ve ne sono.

    Anche sul desktop Windows, nella seconda figura, la barra dei comandi si trova in fondo. Qui, le applicazioni non sono rappresentate da icone distribuite sulla barra. Le potete trovare facendo click (vedete dopo la discussione sui click) sul bottone all'estrema sinistra della barra, c'è scritto sopra "Start" o "Avvio". Se fate un click su questo bottone si apre un menu, vale a dire un elenco di comandi, alcuni dei quali rimandano ad altri sottoelenchi di comandi. Tali comandi corrispondono ciascuno ad un'applicazione. Su questa barra, all'estrema destra trovate invece delle iconcine che sulla barra del Macintosh non avevamo visto. Queste forniscono delle informazioni che possono essere di tipo generale ma che spesso rappresentano lo stato del computer relativamente a vari aspetti. Per esempio all'estrema destra di tale gruppo trovate l'ora, mentre a destra la sigla "IT" dice che la tastiera è configurata per scrivere i caratteri che si trovano nell'alfabeto italiano. Dove si trovano informazioni del genere sul Macintosh? Si trovano, nell'esempio in figura, a destra sulla barra grigia che sovrasta il desktop, da destra a sinistra: l'ora, il giorno, la carica della batteria (si tratta di un portatile), l'impostazione della lingua per la tastiera, lo stato di sincronizzazione di rubrica e appuntamenti con cellulari o palmari, il volume audio, lo stato di connessione wireless e bluetooth, la configurazione dello schermo e lo stato di connessione del modem. Questa barra grigia in alto sul desktop è una delle differenze fra Mac e Windows. Nella parte sinistra trovate infatti un menu. A differenza di Windows, questo menu si riferisce all'applicazione attiva e si vede anche se la relativa finestra è iconizzata. Questa è esattamente la situazione rappresentata nella figura. A sinistra sul menu c'è la tipica icona Mac della mela morsa, se fate click su questa icona cala un menu con varie voci che consentono di avere informazioni dettagliate sullo stato del computer e di fare operazioni di tipo generale come spengere il computer o metterlo in standby. Poi, immediatamente a sinistra, trovate, scritto in grassetto, il nome dell'applicazione attiva, in questo caso si chiama Grab; si tratta dell'applicazione che è servita a fare la "fotografia" dello schermo. I grabber sono applicazioni che servono a "catturare" porzioni dello schermo del computer. È chiaro che nel momento in cui ho catturato l'immagine del desktop che ho poi messo in questa figura il programma attivo era appunto il grabber che, in questo caso si chiama Grab. Le voci successive a sinistra, File, Edit, Capture, Window, Help, sono le voci di menu del programma Grab. Se vi fate click scendono dei sottomenu con i vari comandi possibili. Se passate ad un'altra applicazione, attivandola ex novo o ponendo il fuoco sulla relativa finestra nel caso in cui sia già stata attivata precedentemente, allora il menu in alto si trasforma e diviene quello della nuova applicazione. Nella figura seguente potete vedere come cambia il menu del desktop attivando un'altra applicazione:

    • ricerca e gestione dei documenti nel computer
    • navigazione in Internet
    • posta elettronica
    • rubrica degli indirizzi
    • calendario e gestione appuntamenti
    • scrittura di testi semplici
    • altro sistema di scrittura di testi semplici
    • elaborazione di immagini
    • ascolto e gestione musica
    • gestione immagini fotografiche
    • controllo caratteristiche del computer
    • scrittura testi avanzata (sofisticata)
    • eccetera ...

 

applicazione in Mac

 

  • Nella barra sono apparse ora le voci di menu dell'applicazione BBEdit, l'applicazione che ho utilizzato per scrivere questo testo. Nella figura successiva si vede cosa succede se, in questa situazione attivo con un click la voce di menu "File" per esempio.

 

sottomenu

 

  • Dalla voce "File" scende un sottomenu con tutta una serie di comandi possibili. I comandi che hanno una freccetta nera a destra attivano a loro volta altri sottomenu e così via.In Windows è diverso, queste voci di menu le trovate in alto all'interno della finestra relativa all'applicazione. Nella prossima figura vedete la finestra relativa all'applicazione "Blocco Note", un'applicazione per scrivere testi semplici che è sempre inclusa in Windows,

 

applicazione in Windows

 

  • Qui il menu dell'applicazione si trova nella finestra dell'applicazione stessa in alto. Il funzionamento a tendina del menu è esattamente lo stesso. Per esempio se fate click sulla voce "File" ottenete questo effetto:

 

sottomenu in Windows

 

  • Finestre. Le finestre sono il principale strumento di comunicazione fra l'utente e il computer. È dentro alle finestre che si scrive un testo, si traccia un disegno, si visualizza un'immagine, si danno comandi mediante opportuni pulsanti e via dicendo. Salvo casi con configurazioni particolari, quando avviate il computer non c'è nessuna finestra aperta. Si aprirà una finestra quando chiederete al computer di svolgere un'attività. Nel corso del vostro lavoro potete avere molte finestre aperte in giro per il desktop. Le finestre possono anche sovrapporsi e coprirsi a vicenda completamente o parzialmente. Inoltre, le finestre possono essere poste in uno stato "iconizzato", ridotte cioè ad icone che finiscono sulla barra dei comandi. Un'icona è come un francobollo. Quando una finestra è ridotta ad icona perde tutte le funzionalità che offre quando è aperta normalmente ma in realtà è in uno stato di attesa, come se dormisse. Per riaccedere alle sue funzionalità deve essere riportata al normale stato di apertura. È comodo iconizzare le finestre quando ve ne sono troppe a giro ma si prevede di riutilizzarle entro breve tempo. Una finestra ha sempre un titolo che ricorda a cosa serve e, se contiene un documento, il titolo comprende il nome del documento. Il titolo si trova nella barra che sovrasta in alto la finestra, quando questa è aperta. Tale barra, in tutti i sistemi, contiene usualmente dei piccoli tasti che servono a controllare lo stato della finestra. Vediamo i due esempi di Mac e windows. Nelle finestre del Mac i tasti sono a sinistra nella barra, colorati e tondi.

 

tasti finestre in Mac

 

  • Quello rosso con la croce serve a chiudere completamente la finestra. Con la finestra vengono chiuse tutte le attività connesse con la finestra. Quello arancione con il segno meno serve ad iconizzare (si dice anche "minimizzare") la finestra che viene così ridotta ad un'icona nella barra in basso in fondo al desktop. Per riattivarla si deve fare click su tale icona. Il tasto verde più a destra serve a "massimimizzare" la finestra. Succede così che la finestra viene dilatata arrivando talvolta ad occupare tutto lo spazio disponibile sul desktop. Per ritornare alla condizione iniziale basta fare click sullo stesso tasto verde. In Windows invece i tasti assumono l'aspetto seguente:

 

tasti finestre in Windows

 

  • Si trovano a destra, sono quadrati e grigi. Le azioni corrispondenti sono le stesse di quelle che abbiamo visto per il Mac, anche se i tasti sono posti in posizioni diverse. quello con la croce chiude la finestra, quello con il trattino la minimizza e quello con il rettangolo la massimizza. Tenete presente che vari dettagli possono cambiare per via di configurazioni particolari. Tanto per fare un esempio, uno potrebbe avere imposto di avere le cornici delle finestre verdoline anziché grigie. allora i tasti delle finestre sarebbero verdolini anziché grigi. Questa descrizione è un esempio particolare che serve giusto per orientarvi in linea di massima.

 

Il modo con cui appaiono tutte le cose che ci sono sul desktop, sfondo, icone sparpagliate sullo sfondo, barra dei comandi, comandi sulla medesima, dipende da come viene configurato il computer dal venditore e da come tale configurazione viene alterata nel tempo dal proprietario o utente del computer. Dipende anche dal sistema operativo. Vi sono delle differenze fra Windows, Mac e Linux, almeno nelle rispettive configurazioni di base. In realtà tutti questi sistemi sono così elastici che si possono configurare in modo da simulare l'aspetto tipico degli altri sistemi.

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